Alle persone fisiche è concessa la possibilità di procedere alla rivalutazione del valore delle partecipazioni e dei terreni (sia agricoli che edificabili) posseduti alla data del 1° luglio 2020. L’imposta sostitutiva da versare, per ottenere la rivalutazione, è pari all’11%.

Detta imposta deve essere versata entro il 30 settembre 2020 in un’unica soluzione oppure in tre rate annuali di pari importo con scadenza il:

  • 30 settembre 2020;
  • 30 settembre  2021;
  • 30 settembre  2022.

Sulle rate successive alla prima, sono dovuti gli interessi nella misura del 3%. Per procedere alla rivalutazione, la redazione ed il giuramento della perizia di stima da parte di  professionisti abilitati  deve avvenire entro il 30 settembre 2020.

In pratica, le persone fisiche, possono rivalutare i terreni, sia agricoli che edificabili e le partecipazioni in società non quotate, mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva da applicare sul maggior valore attribuito a tali beni.

N.B.; i terreni e le partecipazioni devono essere  possedute a titolo privato.

Si evidenzia che i soggetti maggiormente interessati, ad avvalersi di tale possibilità, sono le persone fisiche che a breve stanno valutando la cessione del terreno o della partecipazione societaria. Il vantaggio fiscale consiste nel fatto che l’imposta sostituiva dell’11% è più bassa delle aliquote IRPEF applicabili sulla plusvalenza derivante dalla cessione dei beni sopra citati.